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Fonderie riunite

La Società Anonima Fonderie Riunite Ghisa Malleabile iniziò l’attività nel 1938. Il proprietario Adolfo Orsi aveva rilevato la Società Anonima Fonderie Ghisa Malleabile Cremonini, una piccola azienda costituitasi nel 1929, trasferendola in un nuovo stabilimento poco distante dalle Acciaierie Ferriere, altra industria di sua proprietà. 

 

Dietro gli uffici vennero collocati i reparti di lavorazione che in origine erano costituiti da quattro capannoni, separati da un cortile centrale. Nel 1947 si verificò la prima vertenza, conclusa con il licenziamento di diversi operai. Adolfo Orsi, sottraendosi alle trattative con il sindacato, diede disposizione di impedire l'ingresso in fabbrica ai lavoratori licenziati. Si verificava così la prima serrata delle Fonderie, che si concluse con il successo del sindacato e la riapertura della fabbrica. Nel 1949 Orsi cominciò a lamentare il bilancio passivo e il cottimo collettivo e iniziò un'altra lunga vertenza. Si arrivò ad una tregua soltanto nel mese di luglio, interrotta poi a novembre con la decisione di licenziare altri dipendenti e di sospendere ogni attività dello stabilimento alla Crocetta. Orsi interruppe le trattative con il sindacato e a dicembre effettuò la seconda serrata alle Fonderie, appoggiato dalle forze dell'ordine. La mattina del 9 gennaio 1950 venne proclamato uno sciopero generale di solidarietà con i lavoratori delle Fonderie, durante  il quale sei operai vennero uccisi dalla polizia. Centinaia furono i feriti durante gli scontri. L’episodio segnò il culmine di un clima conflittuale nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in tutto il paese nel primo decennio del dopoguerra.

Dopo questi tragici eventi le Fonderie Riunite passarono al gruppo Cremonini e cambiarono la denominazione in Fonderie Ghisa Malleabile; la nuova gestione durò alcuni anni e nel 1952 rientrò la famiglia Orsi. Nel 1953 furono aggiunti alcuni corpi di fabbrica agli edifici esistenti, nei quali furono collocati i locali della sabbiatura, delle stufe e dei magazzini. La crisi di liquidità del gruppo Orsi costrinse i proprietari a cedere nuovamente la fabbrica che venne data in gestione direttamente agli operai che vi lavoravano. Tale gestione, iniziata nel 1966, avviò un graduale rinnovamento dell’azienda, interrotto dalla recessione economica del 1971. Le Fonderie di Modena, divenute una società cooperativa a responsabilità limitata nel 1973, si unirono alla Cooperativa Fonditori nel 1982. 

Fonderie riunite
Via Ciro Menotti 548
41122, Modena (Modena)